lunedì 30 novembre 2015

#4 Texas, Thanksgiving & Black Friday

I'm back.. ebbene sì, sono tornata con un nuovo post che spero vi possa interessare!
Lo so che vi avevo promesso un post riguardo Halloween ma sono successe un paio di cosette in questo mese che probabilmente racconterò prossimamente perchè credo possa essere d'aiuto ai futuri exchange students....

Anyway, let's talk about my Thanksgiving break.
Venerdì, una fantastica e tiepida giornata (non è vero faceva schifo e pioveva), precisamente alle 6, siamo partiti da casa per recarci all'aeroporto di Nashville.
E' la seconda volta, da quando sono qui, che rivedo quel posto e ha fatto uno strano effetto ripensare a me, povera ingenua, da sola, alla ricerca della nuova famiglia. *insert sad emoji*
Anyway, siamo arrivati in Texas credo verso le due o le tre e indovinate cosa abbiamo fatto? Ovvio, siamo andati a mangiare perchè i tremila pasti all'aeroporto non erano abbastanza soddisfacenti. 
Dopo aver mangiato anche il tavolo, siamo andati a casa dei nonni, che mi ricordano tantissimo i miei.. oh quanto mi mancano i miei nonnini..

La domenica siamo andati al Festival del Rinascimento (si prega di vedere le foto allegate).
Il posto era enorme e c'era davvero di tutto, e con tutto intendo tutto: nerd che passano la loro vita aspettando questo evento, ubriaconi, fate e elfi (non scherzo).. 
Ma nonostante tutte le creature di cui ignoro la provenienza, è stata davvero una bella giornata, i 25$ spesi ne sono valsi la pena.
Ho fatto anche un giro sul cammello, i 6 secondi più intensi della mia vita.
 

Lunedì, martedì e mercoledì siamo stati in giro, tra mall a nascondere vestiti per il black friday, cibo, visite in giro per il Texas, cibo, risate e soprattutto cibo, questi tre giorni sono volati come il vento... Che poetessa che sono, certe cose non so come mi vengano in mente.. sarà un talento innato.

Giovedì era Thanksgiving, e ovviamente il punto della giornata non era quello di ringraziare i padri pellegrini, bensì di mangiare, come se non ci fosse un domani... nel mio caso il domani quasi non c'era perchè ho rischiato di morire dopo tutto quel tacchino.

Poichè molti negozi mettevano i saldi a partire da giovedì e venerdì dovevamo ripartire per tornare nella patria di Hannah Montana (modo più fancy per dire Tennessee), siamo andati a fare shopping per il Black Friday subito dopo pranzo/cena.
Vi dico solo che mio padre mi aveva ricaricato la carta di 250$ e ora ne ho 50$.. Non giudicatemi, non ho speso 200 dollari solo in vestiti, ma anche cibo e attrazioni varie.. e comunque Pink con i saldi è qualcosa di irresistibile! Ho anche vinto una borsa, bruttissima piena di luccichini, ma pur sempre una borsa di Victoria's Secret.

Oggi, Lunedì, sono tornata a scuola, ma per poco perchè in 3 settimane di nuovo vacanze.
Spero che questo post vi sia piaciuto! Alcuni futuri exchange mi stanno contattando con moltissime domande e credo proprio che farò un post in cui risponderò.
Come sempre fatemi sapere se avete qualche topic che vorreste venisse trattato.
Si, abbiamo già decorato casa.






lunedì 2 novembre 2015

#3 Tante scuse e 3 mesi

Caro popolo di internet, che ci siate o no, vorrei iniziare questo post scusandomi per il fatto che sono una capra e non aggiorno da secoli, ma spero mi possiate perdonare.
Non ho intenzione di scrivere un papiro pieno di baggianate che non interessano a nessuno, ma cercherò in breve di riassumere questi miei 3 mesi in america.
SO, LET'S START!

Il sabato o forse domenica prima di partire, i miei amici mi hanno organizzato una festa a sorpresa. Mio padre mi doveva accompagnare da una mia amica, ma prima doveva passare a portare le chiavi ad un suo collega.   Fatto sta che mi sono ritrovata in campagna e ho visto un ragazzo che sventolava una bandiera e io, da capra che sono, ho pensato fosse l'amico di mio padre che ci faceva segno.  
E niente, non c'entra una ceppa con la mia esperienza in america, ma ve lo volevo raccontare perchè ho degli amici adorabili.  (ecco un po' di foto, giusto perchè so che vi interessano, you're welcome)









I primi giorni qui in Tennessee sono stati fantastici, mi sono sentita subito parte della famiglia e mi sembrava tutto un sogno.
Adesso, a distanza di tre mesi, posso dire di averne passate di belle e di brutte per quanto riguarda la mia host family e la scuola.
All'inizio non è stato facile, gli amici scarseggiavano ed ero sempre più demoralizzata.  
Ogni giorno non vedevo l'ora di tornare a casa perchè mi trovavo bene solo lì.
Ora diciamo che la situazione è al contrario; a scuola va benissimo, ho tanti amici e mi sveglio volentieri alle 6 del mattino (manco io ci credo).  Per quanto riguarda la famiglia, sto avendo qualche problema che non starò a raccontare qui, ma se volete saperne di più e volete divertirvi a imparare ogni giorno un insulto diverso verso la sorella, allora potete contattarmi.

Prometto che sarò più attiva, se avete qualche suggerimento per i prossimi post, temi che vorreste venissero trattati, insulti o quello che volete, sono sempre disponibile.
Inoltre se volete aiutare una piccola ragazzina affamata, potete inviare anche cibo presso la mia abitazione.. sono seria eh!

Scusate se questo post non ha molto senso, ma volevo semplicemente aggiornarvi sulla mia situazione perchè so che vi interessa (you're welcome pt.2).
Ecco un po' di foto random degli ultimi 3 mesi.. probabilmente il prossimo post sarà su Halloween se la mia pigrizia me lo consente.
Il cibo schifoso dell'aereo.. non giudicate, avevo fame.








Let's go spartans!

martedì 28 luglio 2015

#2 Host family

La mattina del 12 giugno, tra un preparativo e l'altro, mi stavo lamentando con mamma perchè ancora ero una povera orfanella in balia degli eventi della vita.
Alle 10, ero sul pullman, pronta ad affrontare otto ore di viaggio per trascorrere due settimane con i miei nonnini.
Essendo una persona estremamente stupida  intelligente, sono partita da casa con il 50% di batteria.
A quel punto, ho avuto la brillante idea di mettere la modalità aereo per poter ascoltare la musica senza far morire il telefono.
Verso le 2, dopo circa quattro ore di viaggio, accendo internet per dire a mamma che ero ancora viva e vegeta.
Appena apro whatsapp, trovo mille e passa messaggi da parte degli weppini (vi amo comunque), una decina da parte dei miei genitori e qualche chiamata persa.
Ovviamente, la prima chat che apro è quella del boss e subito un messaggio attira la mia attenzione: 'Chiara chiama la wep che ti è arrivata la famiglia'.
Non ci potevo credere.
Probabilmente tutte le persone sul pullman hanno saputo la notizia perchè l'ho praticamente urlato.
Mi sono sentita speciale, qualcuno aveva trovato interessante la mia application, decidendo di ospitarmi per ben dieci mesi.

Ebbene sì, il 12 giugno, in un momento totalmente inaspettato, ho ricevuto la mia hfamily.

Andrò in Tennessee, in un paesino di circa 32mila abitanti di nome Spring Hill, a 20 minuti da Nashville.
La famiglia è composta da madre (JoAnn), padre (Dolph), hsis (Elle) del 97 che frequenterà l'ultimo anno con me, due hbro (Devyn e Dallen), uno del 94 che va al college e l'altro del 2002, e tre cani.
Lo stato era nella mia top 5 e l'hfamily ha i miei stessi interessi; non avrei potuto chiedere di meglio.
La mia futura scuola sarà la Summit High School e ci andrò o con il buss o con la macchina della mia hsister.
Ho già contattato tutti e sembrano la famiglia perfetta, sono dolcissimi e davvero molto disponibili.
Hanno detto che mi stanno rifacendo la stanza che tra l'altro ha un letto gigante, non vedo l'ora di vederla.

Per oggi è tutto, scusate se è molto corto ma non avevo voglia di annoiarvi con tutte le informazioni pratiche riguardo a stato e famiglia.. magari più avanti farò un post più approfondito.

Continuate a seguirmi perchè la prossima volta parlerò delle emozioni pre-partenza e del viaggio.

Chiara




lunedì 27 luglio 2015

#1 Presentazioni

Dopo tante richieste e l'appellativo di falsa da parte del simpatico (ma non troppo) Tommaso, ho deciso di aprire questo mio diario di viaggio per aiutare me a ricordare questa esperienza, dal momento che ho la memoria di un criceto, ma soprattutto, per aiutare i futuri exchange students.
Mi chiamo Chiara e vengo da un piccolo sconosciuto paesino delle Marche.
Non ho mai capito quale fosse davvero il mio posto e nonostante sia piena di amici e persone che mi vogliono un mondo di bene, mi sono sempre sentita stretta in ogni situazione.
Ho saputo della possibilità dell'anno all'estero all'inizio della prima superiore quando, ahimè, ero ancora troppo ingenua per capirne l'importanza.
Non conoscendo l'età richiesta per questa esperienza, mi ero decisa a fare seconda e terza superiore, saltando, così, due anni dell'utilissimo liceo classico (potete ridere se volete).
Passavano i mesi ed io ero sempre più convinta, volevo assolutamente fare questo grande passo, buttarmi, senza sapere a cosa mi avrebbe portata.
Così, verso la fine della seconda superiore, ho scoperto la Wep, un'associazione che offre vari programmi, tra cui la possibilità di farti studiare in un paese straniero.
Da lì è cambiato tutto.
Agli inizi di settembre ho fatto il colloquio informativo, poi quello di selezione e, successivamente, il 20 ottobre sono stata accettata.
Inutile descrivervi il mio stato d'animo quel giorno.
Non mi voglio dilungare troppo raccontandovi come sono diventata un'exchange student, preferisco dirvi il motivo.
Tutti mi chiedono 'ma perché lo fai?'
Al posto di dare mille risposte banali del tipo 'è sempre stato il mio sogno', io rigiro la domanda, 'perchè no?'
Perché non provare ad uscire dalla monotonia della propria vita buttandosi in un qualcosa che è fuori dal normale?
Voi, cari non exchange students, provate a porvi questa domanda e, se riuscirete a darmi una risposta esauriente, allora vorrà dire che sono io la pazza che ha deciso di lasciare casa per 10 mesi, per andare nella sua amata America.
Detto questo, scusate se ho iniziato tardi a scrivere ma sono una persona abbastanza pigra.
Il prossimo post sarà sull'hfamily quindi continuate a segurmi!
Alla prossima,
Chiara