lunedì 27 luglio 2015

#1 Presentazioni

Dopo tante richieste e l'appellativo di falsa da parte del simpatico (ma non troppo) Tommaso, ho deciso di aprire questo mio diario di viaggio per aiutare me a ricordare questa esperienza, dal momento che ho la memoria di un criceto, ma soprattutto, per aiutare i futuri exchange students.
Mi chiamo Chiara e vengo da un piccolo sconosciuto paesino delle Marche.
Non ho mai capito quale fosse davvero il mio posto e nonostante sia piena di amici e persone che mi vogliono un mondo di bene, mi sono sempre sentita stretta in ogni situazione.
Ho saputo della possibilità dell'anno all'estero all'inizio della prima superiore quando, ahimè, ero ancora troppo ingenua per capirne l'importanza.
Non conoscendo l'età richiesta per questa esperienza, mi ero decisa a fare seconda e terza superiore, saltando, così, due anni dell'utilissimo liceo classico (potete ridere se volete).
Passavano i mesi ed io ero sempre più convinta, volevo assolutamente fare questo grande passo, buttarmi, senza sapere a cosa mi avrebbe portata.
Così, verso la fine della seconda superiore, ho scoperto la Wep, un'associazione che offre vari programmi, tra cui la possibilità di farti studiare in un paese straniero.
Da lì è cambiato tutto.
Agli inizi di settembre ho fatto il colloquio informativo, poi quello di selezione e, successivamente, il 20 ottobre sono stata accettata.
Inutile descrivervi il mio stato d'animo quel giorno.
Non mi voglio dilungare troppo raccontandovi come sono diventata un'exchange student, preferisco dirvi il motivo.
Tutti mi chiedono 'ma perché lo fai?'
Al posto di dare mille risposte banali del tipo 'è sempre stato il mio sogno', io rigiro la domanda, 'perchè no?'
Perché non provare ad uscire dalla monotonia della propria vita buttandosi in un qualcosa che è fuori dal normale?
Voi, cari non exchange students, provate a porvi questa domanda e, se riuscirete a darmi una risposta esauriente, allora vorrà dire che sono io la pazza che ha deciso di lasciare casa per 10 mesi, per andare nella sua amata America.
Detto questo, scusate se ho iniziato tardi a scrivere ma sono una persona abbastanza pigra.
Il prossimo post sarà sull'hfamily quindi continuate a segurmi!
Alla prossima,
Chiara

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